COVID-19: CROLLA LA PUBBLICITA’ IN TV, A RISCHIO LE OSPITATE A PAGAMENTO

Il lavoro del manager tv

Il Covid-19 sta facendo grandi danni, intanto 35 mila le vittime circa solo in Italia, inoltre? al mercato pubblicitario e a cascata a tutti i comparti dell’economia, la tv non fa eccezione i palinsesti del prossimo luglio, racconteranno una televisione all’insegna dell’austerit? e del risparmio.

Basti pensare che in U.S.A. i grandi inserzionisti, da General Motors a PepsiCo a General Mills intendono cancellare una grande fetta degli impegni di spesa presi con le reti televisive, l’Italia non far? eccezione, Mediaset e Rai in prima linea dovranno adeguarsi ai mutamenti del mercato.

A gettare sconforto e timori ?? il Wall Street Journal, il quale nota che la spesa pubblicitaria televisiva ??diminuita nelle prime settimane della pandemia di coronavirus, ma non pi? di tanto,? perch? la maggior parte dei circa 42 miliardi di dollari spesi in pubblicit? televisive nazionali negli Stati Uniti ??vincolata da impegni contrattuali che sono presi con largo anticipo in vista delle nuove stagioni televisive, che iniziano ogni settembre.

Il problema si presenter? a Settembre anche in Italia, sopratutto per tutta la stagione 2020/2021, gi? sono saltate molte trasmissioni, in Rai ? stata chiusa “La Prova del Cuoco“, “Vieni da Me” per esempio, in altri format si preannunciano tagli alle conduzioni, basti pensare che “Vita in Diretta” nella prossima stagione sar? condotta in solitaria da Alberto Matano, Lorella Cuccarini sembrerebbe stata epurata, nonostante le lamentele dei suoi fan.

Mediaset che fino al 2019 si reggeva su circa 1.900 milioni di pubblicit?, dovr? seriamente rivedere tutto il palinsesto autunnale, anche perch? Cologno Monzese deve fare profitti e gli interessi dei soci, probabilmente molte trasmissioni verranno tagliate e le repliche faranno compagnia ai telespettatori.

Difficile quantificare con esattezza le perdite degli introiti pubblicitari,? nel comparto televisivo? il giro di affari ammonta a 4 miliardi di euro annui, fonti dei maggiori network del settore pubblicitario italiano quantificherebbero le perdite solo nel primo quadrimestre, intorno ai 400 milioni di euro, nel caso in cui la pandemia continui la sua corsa, le ricadute sarebbero distruttive.

I primi a saltare nella prossima stagione probabilmente, saranno i figuranti presenti negli studi televisivi che potrebbero essere sostituiti con il pubblico gratuito come avveniva fino a qualche anno fa, inoltre i giornalisti del gossip e i vari opinionisti pagati con i gettoni di presenza, non ? sicura la loro riconferma i contratti a rischio.

I produttori esecutivi, i capo casting della tv pubblica e privata, sono avvertiti anche perch? le interpellanze parlamentari e alle varie commissioni di vigilanza, specialmente per la tv pubblica fioccherebbero e a pagarne le conseguenze potrebbero essere proprio i Direttori di rete, visto che c’? stata una flessione anche per quanto riguarda il pagamento degli abbonamenti televisivi.

Ora considerando che l’orientamento che in questi ultimi mesi, ?? quello utilizzare le risorse interne delle aziende, non dovrebbero esserci problemi, le uniche trasmissioni che rimarranno in piedi saranno quelle di “servizio pubblico” e sopratutto che faranno ascolti? appetibili per il mercato pubblicitario.

? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? Marco Ferraglioni