I punti oscuri della strage di Bologna a Report

E poi un network cinese in Europa e il tabagismo

Un’inchiesta sulla strage di Bologna, l’approfondimento su un network di radio in lingua cinese diffuso in Europa, e un’indagine giornalistica sul tabagismo: questi i temi principali di Report in onda lunedì 24 gennaio alle 21.20 su Rai3.
‘Ufficio Bombe’ di Paolo Mondani, con collaborazione Roberto Persia, è il servizio di apertura della trasmissione condotta da Sigfrido Ranucci: a Bologna si sta concludendo il processo sui mandanti della strage. Quarant’anni fa. 2 agosto 1980. 85 morti e 200 feriti. Già condannati con sentenza definitiva come esecutori i terroristi neri Valerio Fioravanti, Francesca Mambro, Luigi Ciavardini, e Gilberto Cavallini in primo grado oggi, imputato per concorso nella strage con l’accusa di aver procurato l’esplosivo, è l’estremista di destra e killer di ‘ndrangheta Paolo Bellini. Ma la Procura Generale ha individuato quattro nomi, quattro presunti mandanti e finanziatori della strage: al vertice sarebbe stato il capo della loggia P2 Licio Gelli, che attraverso il suo banchiere di fiducia Umberto Ortolani avrebbe veicolato finanziamenti agli esecutori materiali e a una rete incaricata del depistaggio delle indagini, che faceva capo all’ex direttore del «Borghese» Mario Tedeschi, e a Federico Umberto D’Amato, capo dell’Ufficio Affari Riservati del Viminale. Report ha intervistato testimoni storici, esponenti dell’eversione nera, collaboratori di giustizia, dirigenti dei servizi segreti dell’epoca, magistrati. Il punto di partenza è la morte di Piersanti Mattarella, l’esponente democristiano siciliano legatissimo ad Aldo Moro, ucciso il 6 gennaio del 1980. Giovanni Falcone indagò sulla morte di Mattarella, e oggi Report è in grado di rivelare particolari importanti su quelle indagini e sull’esistenza di un verbale fino a oggi sconosciuto che riguarda Paolo Borsellino. Il generale Pasquale Notarnicola, capo dell’antiterrorismo del Sismi nel 1980, ha voluto rilasciare all’inviato Paolo Mondani una importante intervista pochi giorni prima di morire, raccontando dall’interno i depistaggi effettuati da uomini del Sismi per allontanare la verità sui responsabili della strage di Bologna, descrivendo i mandanti e da chi ricevevano gli ordini da fuori Italia.
‘Radio Pechino’ di Giulio Valesini e Cataldo Ciccolella, con la collaborazione di Evanthia Georganopolou ed Eleonora Zoccai, pone invece l’accento su un network di radio in lingua cinese che si sta lentamente espandendo in Europa, rivelando scenari inquietanti, nei quali il soft power del Dragone non esita a sfruttare le debolezze dell’Ue per conseguire i propri obiettivi.
‘Tutto fumo’, infine, di Antonella Cignarale, in collaborazione con il consorzio di giornalisti d’inchiesta OCCRP e i suoi media partner, indaga sugli aromi aggiunti nei prodotti di tabacco, che possono aumentarne l’attrattività, favorendo l’iniziazione al tabagismo soprattutto dei giovani.

Fonte: Ufficio Stampa Rai