A Restart il 9 maggio di Putin e la “tempesta perfetta” che ha colpito le aziende italiane 

Con Annalisa Bruchi anche Luigi Scordamaglia

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Gli sviluppi della guerra, le divisioni dell’Europa sul sesto pacchetto di sanzioni alla Russia e la tempesta perfetta che si è abbattuta sulle aziende e le famiglie italiane alle prese con il caro energia e con l’impennata dei costi delle materie prime. Sono i temi della puntata di “Restart – L’Italia ricomincia da te” in onda su Rai 2 lunedì 9 maggio alle 23.50, anniversario della liberazione della Russia dal nazismo e data cruciale per il conflitto. Con Marta Dassù, direttrice di Aspenia, Alan Friedman, giornalista e scrittore e il direttore dell’Agi Mario Sechi, la conduttrice Annalisa Bruchi analizzerà l’andamento della giornata simbolo, data in cui si la Russia aveva prima ventilato l’annuncio di una possibile pace e poi minacciato invece l’inizio della guerra totale. 
Quali sono oggi i veri obiettivi di Putin? Con l’allargamento del conflitto in Transnistria si rischia una terza guerra mondiale? Quanto è concreto il rischio di un attacco nucleare? E a che punto sono i negoziati di pace? Un editoriale del vicedirettore del Corriere della Sera Aldo Cazzullo analizzerà il ruolo del Pontefice, pronto ad incontrare Putin. Uno sguardo internazionale arriverà dai corrispondenti esteri e da Ugo Poletti, direttore dell’Odessa Journal. Si parlerà quindi del nuovo assetto geopolitico e della nascita di una nuova cortina di ferro determinati dalla guerra. Quali saranno le conseguenze economiche e politiche del conflitto? Carlo D’Ippoliti, docente di Economia all’università La Sapienza e “uomo dei numeri” del programma spiegherà chi guadagna e chi perde con la guerra e i nuovi equilibri economici dell’Unione europea, spaccata sul sesto pacchetto di sanzioni per via del diverso grado di dipendenza dal petrolio russo. Con Luigi Scordamaglia, consigliere delegato di Filiera Italia e con Alberto Balocco, presidente e amministratore delegato di Balocco spa, storica azienda dolciaria italiana, si parlerà quindi, insieme a Friedman e Sechi, di caro energia e caro materie prime seguiti alla pandemia. Quanto potranno resistere ancora le nostre aziende a questa tempesta perfetta?  Ci sarà un focus su “Cibus” la più importante manifestazione del settore alimentare e si analizzerà la strada impervia delle energie rinnovabili che potrebbero smarcarci dalla dipendenza dalla Russia. La burocrazia e la sindrome Nimby rischiano di farci perdere una grande occasione di autonomia?  Si parlerà quindi del nuovo decreto aiuti da 14 miliardi di euro appena varato dal governo e della tassa del 25 per cento sugli extraprofitti alle aziende energetiche che contribuisce ad alimentarlo. E’ la strada giusta? Bonus e aiuti bastano o servirebbe tagliare le tasse sul lavoro? 

Fonte: Ufficio Stampa Rai