Quello che non si può più dire in TV: Dario Vergassola a “La Confessione” di Peter Gomez


Nella recente puntata de “La Confessione”, in onda su Rai 3 l’8 novembre 2025, Peter Gomez ha ospitato il comico Dario Vergassola. Durante l’intervista, Vergassola ha riflettuto con il suo caratteristico sarcasmo su come siano cambiati i tempi e i limiti del parlare in TV.

Vergassola ha raccontato aneddoti sul passato, quando nel clima televisivo di un ventennio fa si potevano fare battute che oggi sarebbero impensabili. Ha ricordato le sue celebri “interviste impossibili” e ha sottolineato come oggi certe domanda—per esempio scherzose o provocatorie—non troverebbero più spazio o verrebbero viste in modo diverso.

Il comico ha scherzato sul fatto che un tempo bastava mostrare l’ombelico per fare scalpore, mentre oggi certi siparietti non passerebbero inosservati o sarebbero considerati inappropriati.

In definitiva, l’intervista ha offerto uno spaccato divertente ma anche riflessivo su quanto la sensibilità del pubblico e il clima televisivo siano cambiati nel tempo. Vergassola ha sottolineato che oggi c’è più attenzione e sensibilità su certi temi, e che il modo di fare ironia in TV inevitabilmente è evoluto con i tempi.

Ai microfoni di Peter Gomez, Dario Vergassola ha raccontato alcuni aneddoti esclusivi, ricordando una vecchia intervista con Raffaella Carrà. Ha scherzato su come, ai tempi del suo debutto, certi dettagli potevano far scalpore, mentre oggi non avrebbero lo stesso effetto. Ha poi citato un episodio con Michelle Hunziker, quando lei, levandosi l’auricolare, sussurrò ironicamente che a volte un ginecologo sarebbe stato preferibile a un’intervista.


Il primo incontro tra Maurizio Costanzo e Dario Vergassola: un treno che passa una volta sola

Durante l’intervista a La Confessione, Dario Vergassola ha raccontato anche il suo primo incontro con Maurizio Costanzo, descrivendolo come un momento di svolta. “Bisogna esercizio fare,” ha detto, “io credo che il treno per tutti passa una volta, l’importante è forse prenderlo.” E lui quel treno lo ha preso, grazie a Costanzo.

Vergassola arrivò al Maurizio Costanzo Show con il suo stile caustico e surreale, e Costanzo lo accolse con curiosità e fiducia. “Io sono stato terrorizzato,” ha confessato Vergassola, ricordando l’emozione di quel debutto. Ha paragonato la sua esperienza a un sogno quasi onirico, dove sentiva “come un ringhio da una parte e vedeva un cane lupo” ma ciò che lo spaventava di più era “una figura femminile impiantata, ferma, immobile, facendo riferimento a Maria De Filippi, anche lei presente al primo colloquio ” che lo osservava con intensità. “Mi ha fatto più paura del cane lupo,” ha detto, evocando un’atmosfera quasi dantesca.

Peter Gomez, durante l’intervista, ha mostrato a Vergassola una carrellata di politici, chiedendogli commenti fulminanti, in stile Costanzo. “Lei è famoso per le sue battute fulminanti,” ha detto Gomez, e Vergassola ha risposto con il suo solito sarcasmo, chiudendo con ironia.

Un incontro che ha segnato l’inizio di una carriera, ma anche un momento di profonda trasformazione personale. Come ha detto Vergassola, “Costanzo è stato come una Lourdes,” un luogo di guarigione e rinascita.


Redazione BlogSocialTv