I° Premio Andrea Purgatori: premiato Sigfrido Ranucci e la redazione di Report

premio Andrea Purgatori a Sigfrido Ranucci

Svelati i vincitori della prima edizione del Premio Nazionale Andrea Purgatori, riconoscimento dedicato al giornalismo d’inchiesta e al rigore professionale del grande reporter scomparso il 19 luglio 2023. Il premio nasce sotto lo slogan “Un Professionista Onesto”, omaggio allo spirito, al metodo e all’eredità morale di Purgatori. Uno slogan destinato a cambiare ogni anno, seguendo il filo del suo insegnamento.

La cerimonia di premiazione si terrà il 1° febbraio a Bologna.

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I vincitori della prima edizione

Il premio per il miglior giornalista di carta stampata è stato assegnato a Nello Scavo, inviato speciale di Avvenire. Per la televisione, riconoscimento a Sigfrido Ranucci e alla redazione giornalistica di Report. Nella categoria miglior giornalista documentario premiata Francesca Mannocchi. Il premio come miglior giornalista d’inchiesta under 40 va a Gabriele Cruciata. Per la categoria miglior sceneggiatore d’inchiesta riconoscimento a Sandro Petraglia e Lorenzo Bagnatori, autori del film Il Nibbio, dedicato alla storia di Nicola Calipari, l’agente dei servizi segreti ucciso a Baghdad nel 2005 durante la liberazione della giornalista Giuliana Sgrena.

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La dedica di Sigfrido Ranucci ad Andrea Purgatori

Sui social, Sigfrido Ranucci ha condiviso con i suoi follower la soddisfazione per il premio, pubblicando una foto che lo ritrae insieme ad Andrea Purgatori e accompagnandola con questa didascalia integrale:

«Condivido con voi un grande motivo di orgoglio: ho avuto l’onore di vedermi assegnata la prima edizione del Premio Nazionale Andrea Purgatori. Istituito per celebrare il giornalismo d’inchiesta, il rigore professionale e l’indipendenza intellettuale, il Premio nasce sotto lo slogan “Un Professionista Onesto”, omaggio allo spirito, al metodo e all’eredità morale di Andrea Purgatori. Uno slogan che cambierà ogni anno, seguendo il filo del suo insegnamento. La cerimonia di premiazione si terrà il 1 febbraio a Bologna. Ho l’onore di condividere il premio con la mia squadra e gli altri colleghi: miglior giornalista-Carta Stampata Nello Scavo, miglior giornalista-Televisione Sigfrido Ranucci e la redazione giornalistica di Report, miglior giornalista-Documentario Francesca Mannocchi. Io il premio lo voglio dedicare anche ad Andrea Purgatori. Senza il suo coraggio, senza le sue qualità molte nefandezze sarebbero rimaste oscure. Provo un grande dolore, solitudine e un grandissimo rimpianto: non aver potuto realizzare un prodotto insieme. Ci eravamo incontrati pochi giorni prima che morisse con un impegno: rifare le trasmissioni a reti unificate, Rai 3 e La7, sulla mafia. Come le fecero Michele Santoro e Maurizio Costanzo. Perché non bisogna abbassare la guardia per difendere il Paese e le future generazioni da questo cancro che è ancora presente in tutte le sue declinazioni. Ci ritroveremo da qualche parte, Andrea, sono sicuro. E saranno cazzi loro!!»

Un messaggio intenso, che unisce gratitudine, dolore e la volontà di proseguire la battaglia per un giornalismo libero, coraggioso e necessario.

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