Amadeus: il passaggio a Nove, potrebbe rivelarsi un passo falso

Il passaggio di Amadeus dalla RAI alla Nove, che ha riempito chilometri di pagine di giornali, non sarà un impresa facile.
I motivi sono chiari a chiunque abbia a che fare con la TV, né scriva o la faccia, una scelta che probabilmente tutti o quasi avrebbero fatto sotto l’aspetto economico, passare da un contratto di una rete pubblica con dei budget calmierati ad una società internazionale con delle risorse infinite, 10 milioni di euro, da come dicono tutti i media è il compenso che percepirà Amadeus per 4 anni, uno tra i più talentuosi conduttori televisivi, amato ma ci preme sottolineare non è il solo.
Da settembre sbarcherà su Nove in access prime con un game show, gli ascolti da come già analizzato dal Centro Studi Ascolti Tv di “BlogSocialTv”, prevede che avranno delle criticità, a partire dal traino, il Tg1 garantisce sempre una spinta intorno a 5 milioni e mezzo di spettatori, inoltre le prime serate con le fiction di successo che trainavano in uscita “Affari Tuoi” non ci saranno.
L’operazione sotto l’aspetto commerciale per Amadeus è sicuramente vantaggiosa, ma di fatto il sentiment dei telespettatori è sceso in questi ultimi giorni verso l’anchorman siciliano, molti da come si legge sui social non hanno digerito la scelta.
In pratica il 26% di su Nove con 6 milioni di telespettatori, risultati che fa nella prima rete pubblica, se li può dimenticare.
Tra i progetti di Ama sulla rete Warner Bros. Discovery (con 100 milioni di budget), secondo rumor si parla anche di due prime serate di show e musica, la competizione con mamma Rai rischia di essere impari, un vero boomerang per il conduttore.
Non entriamo in merito ai motivi dell’abbandono di Amadeus della Rai, sicuramente quello economico ha avuto il suo peso, inoltre delle decine di ricostruzioni giornalistiche che sono circolate, la maggior parte si sono rivelate fakenews, smentite sia dal conduttore che dall’ex manager Lucio Presta.
Per dovere di cronaca è importante ricordare, che dietro al successo di Ama, un ruolo significativo lo ha avuto proprio Presta e l’ArcobalenoTre, una tra le più importanti agenzie di management televisive italiane, che ha creduto in lui e l’ha rilanciato dopo un momento di fermo.

Amadeus è sicuramente uno tra i più amati e bravi conduttori italiani, ma 6 milioni di telespettatori su Nove del gruppo Warner Bros. Discovery, se li può dimenticare con sicurezza, le dinamiche del risultato di un format sono molteplici: rete, traino, maestranze e sinergie aziendali.

Con certezza gli ascolti tv della rete americana, lieviteranno, lo abbiamo visto già con Fabio Fazio la domenica sempre con “Che Tempo che Fa“, supera i 2 milioni di telespettatori spesso con il 12% di share.

Il traino di Nove ha una media del 4% in prima serata, siamo pronti a scommettere che Amadeus è chiunque altro, senza il Tg1 che lo precede, non potrà mai incollare al video i milioni di telespettatori di “Affari Tuoi“.

Rai1 di contro con Marco Liorni in preserale, senza il traino del TG con “L’Eredità” spesso supera i 5 milioni di telespettatori con delle percentuali con delle punte al 28% di share. vedremo come andrà a finire.

Redazione