“Chiamata d’Emergenza”: anteprima

Obiettivo San Marco

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L’incredibile addestramento dei militari del 2° reggimento del battaglione San Marco, uno dei gruppi d’élite della Marina militare italiana, impegnati ad abbordare una nave per liberarla dai dirottatori, come accade nel Mar Rosso con i pirati che saccheggiano i mercantili. Lo racconta l’ultimo appuntamento con “Chiamata d’Emergenza”, il programma di Marco Petruzzelli condotto da Federico Ruffo, in onda sabato 9 marzo alle 23.55 su Rai 3.
Poi, con la Polizia a Catania, città dove il consumo di droga è il più alto della Sicilia e dove le piazze di spaccio si trovano un po’ ovunque, in strada ma anche nei palazzi dove i controlli delle forze dell’ordine risultano più complicati. Il programma “entra” con la Polizia in uno di questi edifici dove è stato segnalato un sospetto via vai di persone, forse tossicodipendenti in cerca di una dose. Ogni angolo potrebbe essere il nascondiglio giusto. Nel sottoscala, i poliziotti si trovano davanti a una selva di fili elettrici. Sono gli allacci abusivi che le famiglie che vivono nel palazzo hanno realizzato per non pagare l’energia elettrica.
A Napoli, invece, si potrà veder l’importante lavoro della Polizia all’interno di due quartieri estremamente complicati, Scampia e Rione Traiano. Qui il lavoro della Polizia è faticoso, le strutture sono grandi e piene di passaggi segreti che permettono più facilmente la fuga dei criminali.  Il degrado e l’abbandono hanno trasformato le vele di Scampia in un rifugio sicuro per la criminalità che se ne serve per nascondere armi e droga. Altra grande piazza di spaccio è il Rione Traiano, un complesso di edilizia popolare dove il confezionamento e la vendita della droga viene fatta all’interno delle abitazioni di famiglie insospettabili.
Si chiude a Como, dove i Carabinieri, in sinergia con i Cacciatori di Sardegna – un gruppo speciale dell’Arma specializzato nella cattura e nel contrasto dei sequestri di persona – sono in azione contro le piazze di spaccio disseminate nei boschi della provincia lombarda. I trafficanti di droga sono armati e violenti e identificarli è un lavoro complesso. Bisogna prima di tutto individuare le zone sospette e poi infiltrarsi nella fitta vegetazione costituita da foglie e rami secchi che creano intorno ai pusher veri e propri nascondigli.

Redazione