Gastrite: cause, sintomi e terapie efficaci
La gastrite è un’infiammazione della mucosa gastrica che può essere acuta o cronica. Le cause più comuni, secondo le linee guida SIGE e OMS, includono:
- infezione da Helicobacter pylori
- uso prolungato di FANS
- stress fisico intenso
- consumo eccessivo di alcol
- reflusso biliare
- malattie autoimmuni
I sintomi più frequenti sono dolore epigastrico, nausea, bruciore, digestione lenta. La diagnosi si basa su visita specialistica, esami del sangue, test per H. pylori e, nei casi necessari, gastroscopia.
Le terapie più utilizzate includono inibitori di pompa protonica (IPP), antibiotici in caso di H. pylori, antiacidi e modifiche dello stile di vita (stop fumo, riduzione alcol, pasti leggeri). A “Elisir” interviene Sara Massironi, professore associato di Gastroenterologia all’Università Vita-Salute San Raffaele e responsabile del Servizio di Endoscopia del Policlinico San Pietro.
Proteggere gli occhi dalla luce solare: cosa è davvero utile
L’esposizione ai raggi UV può favorire cheratiti attiniche, cataratta precoce e degenerazione maculare, come confermato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.
Le raccomandazioni cliniche includono:
- occhiali da sole con filtro UV400 certificato
- lenti polarizzate per ridurre l’abbagliamento
- evitare esposizione diretta nelle ore centrali
- cappelli a tesa larga per protezione aggiuntiva
- attenzione ai bambini, più sensibili ai raggi UV
Nel segmento “È vero che?” interviene Marco Pileri, direttore dell’Unità di Chirurgia Vitreoretinica dell’Azienda Ospedaliera San Giovanni Addolorata di Roma.
Frattura dello scafoide: diagnosi precoce e cura
La frattura dello scafoide è una delle lesioni più frequenti del polso, spesso conseguenza di una caduta sulla mano tesa. Può essere confusa con una semplice distorsione, ma una diagnosi tardiva aumenta il rischio di pseudoartrosi e necrosi avascolare.
Segnali da non sottovalutare:
- dolore alla tabacchiera anatomica
- gonfiore del polso
- dolore alla presa o ai movimenti di estensione
Gli esami più affidabili sono radiografia mirata, TAC o risonanza magnetica. Il trattamento varia dall’immobilizzazione con gesso ai casi che richiedono intervento chirurgico.
A “Elisir” ne parla Rocco De Vitis, dirigente medico della UOC di Ortopedia e Chirurgia della Mano del Policlinico Gemelli.
Redazione BlogSocialTv ©




















