Gigi Marsico, uno degli ultimi padri della Tv italiana

Omaggio a Gigi Marsico maestro del giornalismo Rai e narratore dell’Italia sociale
Omaggio a Gigi Marsico maestro del giornalismo Rai e narratore dell’Italia sociale

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L’omaggio di Rai Cultura al grande cronista del Nord-Ovest

Omaggio a Gigi Marsico maestro del giornalismo Rai e narratore dell’Italia sociale – Rai Cultura dedica una puntata speciale di RAInchieste a Gigi Marsico, scomparso oggi all’età di 98 anni, figura centrale del giornalismo radiotelevisivo italiano. La puntata, condotta da Giorgio Zanchini, andrà in onda lunedì 9 febbraio alle 23.00 su Rai Storia, con successive repliche. Tra i materiali riproposti, anche il celebre reportage “Voci dal mondo dei vinti” (1981), dedicato alla comunità occitana.

Una vita tra racconto, radio e televisione

Dalle origini a Costantinopoli alla Rai del dopoguerra

Gigi Marsico nasce il 4 giugno 1927 a Costantinopoli, l’attuale Istanbul. Nel 1951 debutta come attore nei radiodrammi Rai, ma la sua vocazione per il racconto sociale lo porta presto al giornalismo.

L’ingresso nel Giornale Radio e l’era dei documentari

Diventa giornalista professionista nel 1955. Per il Giornale Radio realizza oltre 100 documentari e inchieste fino al 1962, distinguendosi per uno stile asciutto, diretto, attento alle periferie sociali.

L’approdo in televisione con Enzo Biagi

Omaggio a Gigi Marsico maestro del giornalismo Rai e narratore dell’Italia sociale – È Enzo Biagi, allora direttore del Telegiornale, a chiamarlo in Tv. Marsico porta sullo schermo un’Italia reale, spesso ignorata: immigrati meridionali, detenuti minorenni del Ferrante Aporti, prostitute, omosessuali. Temi che negli anni ’70 entrano per la prima volta nel servizio pubblico grazie al suo lavoro.

L’amicizia con Piero Angela e il Festival di Sanremo 1968

Marsico conosce Piero Angela all’Università di Torino nel 1947, uniti dalla passione per il jazz: Angela al pianoforte, Marsico alla chitarra. Nel Sanremo 1968, Angela conduce il Tg, mentre Marsico è inviato speciale. Il suo racconto del Festival si distingue per originalità e sguardo antropologico.

“Voci dal mondo dei vinti”: un reportage che fece storia

Un’Italia interna in attesa di autonomia

Nel 1981 Marsico realizza “Voci dal mondo dei vinti”, dedicato alle comunità occitane e alle aree interne del Nord-Ovest, territori ai margini della politica nazionale e in attesa dell’attuazione dell’articolo 5 della Costituzione, che promuove autonomie e identità locali.

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La censura del Tg2 e la polemica nazionale

Il servizio, prodotto per Tg2 Dossier, viene bloccato dal direttore Ugo Zatterin, ritenuto “non di interesse nazionale”. La decisione scatena un acceso dibattito sulla stampa. Solo un anno dopo, il 20 giugno 1982, il reportage va finalmente in onda nel settimanale del Tg3, testata più attenta alle culture regionali.

L’eredità di un maestro del racconto sociale

Gigi Marsico ha rappresentato una delle voci più autentiche del giornalismo pubblico: un cronista capace di dare spazio a chi non ne aveva, di raccontare l’Italia dal basso, di portare in Rai temi e persone che nessuno aveva mai mostrato.

La sua scomparsa chiude una stagione irripetibile della Tv italiana, ma il suo lavoro resta un riferimento per chi crede in un servizio pubblico vicino ai cittadini e alle loro storie.

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