“HAKA”: la nuova sfida di Stefano Buttafuoco
Una delle novità dei palinsesti autunnali Rai è costituita da “Haka”, un programma ideato e condotto da Stefano Buttafuoco che dopo i successi di critica e di pubblico avuti con “Il Cacciatore di Sogni” torna sul piccolo schermo con un format dedicato ai giovani.
La prima puntata è prevista per Domenica 21 Settembre, su Raitre, a partire dalle Ore 13.00.
Le puntate saranno cinque ed andranno in replica sempre su Raitre ogni venerdi alle Ore 15.20.
Abbiamo intervistato l’ideatore e il conduttore del programma, Stefano Buttafuoco, inviato Rai e già conduttore de “Il Cacciatore di Sogni”, per farci raccontare qualcosa di più di questa sua nuova sfida.
Ci parli del tuo nuovo programma?
“Haka è un programma ambizioso che si propone come obiettivo quello di accendere un faro sull’universo giovanile partendo dai tanti progetti messi in campo dal Ministro per lo Sport e per i Giovani.
Servizi, talk in studio con una rappresentanza di ragazzi under 35, musica, ospiti legati al mondo dello sport e dello spettacolo.
Haka sarà tutto questo. Un contenitore volto a promuovere le opportunità spesso poco conosciute del Dipartimento per le Politiche Giovanili in tema di lavoro, partecipazione sociale e pratica sportiva”.
Quale sarà il punto di forza del programma ?
“Sarà un programma pop, caratterizzato da un linguaggio e da una modalità narrativa che vuole raggiugere un target ben preciso costituito dai ragazzi di età compresa tra i14-35 anni.
La generazione Z non si sente realmente ascoltata mentre le istituzioni hanno difficoltà a comunicare le opportunità di crescita che mette a disposizione dei ragazzi. Noi cercheremo di rinforzare questo rapporto di fiducia che nel tempo si è incrinato per tanti motivi. Le opportunità ci sono e noi le faremo conoscere partendo dalle testimonianze di tanti giovani che ce l’hanno fatta a trovare una strada, la loro strada”
Cosa l’ha spinta a mettersi in gioco in questo nuovo programma?
“Amo le sfide e dopo “Il Cacciatore di Sogni”, il programma dell’inclusione, volevo confrontarmi con altri temi. La televisione sta perdendo consensi tra gli under 35 e credo che una forte responsabilità ce l’abbiamo anche noi che facciamo comunicazione e tv. I giovani sono una risorsa fondamentale, fare un programma di servizio pubblico di questo genere mi ha arricchito come uomo e come professionista”
Non ti fermi mai. Sei un ideatore di nuovi format e anche conduttore. Per il futuro cosa dobbiamo aspettarci ?
“Spero di continuare in questa direzione. Dare un senso alla mia professione di giornalista è per me motivo di orgoglio. Ringrazio il Direttore di Rai Approfondimento Paolo Corsini che mi sta dando delle opportunità importanti, le stesse che spero possa dare io con questo nuovo programma a tanti ragazzi che cercano di emergere e a affermarsi”
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