LEGGI ANCHE: E.R.– Medici in prima linea, torna in streaming su Netflix
Venerdì 16 gennaio, in prima serata su Italia 1, torna l’epico capitolo conclusivo della saga cinematografica tratta dai romanzi di J.K. Rowling: Harry Potter e i Doni della Morte – Parte 2. Un appuntamento attesissimo per rivivere la battaglia finale che ha segnato un’intera generazione di lettori e spettatori.
La trama del capitolo finale
Con Hogwarts caduta sotto il controllo di Lord Voldemort e dei suoi Mangiamorte, Harry, Ron ed Hermione affrontano la missione più rischiosa: recuperare e distruggere gli ultimi Horcrux. Il loro piano li conduce alla banca dei maghi, Gringott, dove riescono a fuggire liberando un drago custodito nelle segrete.
Il ritorno a Hogwarts segna l’inizio della battaglia definitiva. Mentre l’esercito di Silente si prepara allo scontro, Harry scopre verità decisive grazie ai ricordi di Severus Piton, rivelazioni che cambiano per sempre la percezione del personaggio e del suo ruolo nella storia. Consapevole del proprio destino, Harry si dirige nella Foresta Proibita per affrontare Voldemort, pronto a sacrificarsi pur di porre fine al dominio del Signore Oscuro.
LEGGI ANCHE: Ascolti Tv
Curiosità e fatti verificati
La data della battaglia di Hogwarts J.K. Rowling ha stabilito che la battaglia si svolgesse il 2 maggio 1998, una scelta legata alla nascita di Victoire Weasley, figlia di Bill e Fleur, venuta al mondo esattamente due anni dopo.
Alan Rickman e i segreti di Piton L’autrice rivelò ad Alan Rickman dettagli fondamentali sul personaggio di Piton, tra cui l’amore per Lily Evans e il conflitto con James Potter. Queste informazioni permisero all’attore di costruire un’interpretazione complessa e coerente lungo tutta la saga.
Hogwarts in digitale Per questo ultimo film, il castello di Hogwarts è stato ricreato interamente in digitale, a differenza dei capitoli precedenti, dove veniva utilizzato un modello in miniatura. La scelta ha permesso di realizzare sequenze di battaglia più dinamiche e spettacolari.
Le bacchette di Daniel Radcliffe Daniel Radcliffe ha dichiarato di aver rotto circa 80 bacchette durante le riprese dell’intera saga, spesso utilizzandole come bacchette da batteria nei momenti di pausa.
Un finale diverso dal solito È l’unico film della serie a non concludersi con una battuta di Harry Potter. L’ultima frase spetta infatti ad Albus Severus Potter, nel flashforward ambientato 19 anni dopo la battaglia.
Un successo globale
Harry Potter e i Doni della Morte – Parte 2 è stato un trionfo al botteghino, diventando il film più visto del 2011 e uno dei maggiori incassi della storia del cinema. La pellicola ha ricevuto tre nomination agli Oscar (Miglior Trucco, Migliori Effetti Speciali, Miglior Scenografia) e numerosi riconoscimenti internazionali.
Redazione BlogSocialTv ©




















