Iran, polemiche per la TV che deride i manifestanti uccisi

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Ondata di indignazione dopo la trasmissione sulla TV di Stato

In Iran è esplosa la rabbia dopo la messa in onda di un programma della TV statale IRIB che ha ridicolizzato i manifestanti uccisi durante le proteste del 2022‑2023, scoppiate dopo la morte di Mahsa Jina Amini.
Secondo ricostruzioni di BBC Persian e Iran International, la trasmissione ha utilizzato sketch satirici per minimizzare le morti dei giovani, provocando una reazione immediata sui social e tra le famiglie delle vittime.

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Il contesto: le proteste e la repressione

Le manifestazioni nate dopo la morte di Amini hanno attraversato tutto il Paese, portando a una repressione durissima.
Fonti come Reuters e AP News hanno documentato centinaia di morti e migliaia di arresti, con processi rapidi e condanne a morte contro diversi manifestanti.

Organizzazioni internazionali, tra cui Amnesty International, hanno denunciato violazioni sistematiche dei diritti umani, torture e confessioni estorte.

Il programma contestato e le accuse di propaganda

Satira giudicata “offensiva e disumana”

Secondo Radio Farda, il programma trasmesso da IRIB avrebbe:

  • imitato in modo caricaturale alcuni manifestanti uccisi
  • insinuato che fossero manipolati da governi stranieri
  • ridicolizzato le famiglie che chiedono giustizia
  • presentato le proteste come “azioni sovversive organizzate”

Molti iraniani hanno definito la trasmissione “una violenza psicologica contro le famiglie delle vittime”.

Le reazioni: famiglie, attivisti e diaspora

Le famiglie: “Un insulto alla memoria dei nostri figli”

Le famiglie di alcuni giovani uccisi — come riportato da Iran International — hanno accusato la TV di Stato di voler riscrivere la storia delle proteste e di mancare di rispetto al dolore dei parenti.

La diaspora iraniana: proteste e campagne online

Sui social, l’hashtag #IRIBShame è diventato virale.
Secondo Le Monde e The Guardian, gruppi della diaspora hanno organizzato sit‑in davanti alle ambasciate iraniane in Europa e Nord America.

L’analisi dei media internazionali

Reuters: “La TV intensifica la propaganda governativa”

Reuters ha evidenziato come la trasmissione rientri in una strategia più ampia di delegittimazione del movimento “Donna, Vita, Libertà”.

BBC Persian: “Il Paese resta profondamente diviso”

Per BBC Persian, la reazione popolare dimostra che la frattura tra istituzioni e società civile è ancora aperta, soprattutto tra i giovani.

Una ferita viva

La trasmissione satirica ha riacceso una ferita ancora viva nella società iraniana.
La reazione, dentro e fuori il Paese, conferma che la memoria delle proteste del 2022‑2023 resta centrale nel dibattito pubblico e che ogni tentativo di ridicolizzare le vittime viene percepito come un attacco alla richiesta di verità e giustizia.

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