Italia, il sorteggio dei playoff Mondiali 2026: semifinale con l’Irlanda del Nord, finale contro Galles o Bosnia

Il verdetto di Zurigo

Il sorteggio UEFA ha definito il percorso dell’Italia verso il Mondiale 2026. Gli Azzurri affronteranno l’Irlanda del Nord in semifinale giovedì 26 marzo 2026, in gara secca e in casa (sede indicata Bergamo). In caso di vittoria, la finale sarà martedì 31 marzo 2026, in trasferta contro la vincente di Galles-Bosnia, rispettivamente a Cardiff o a Sarajevo.

Un sorteggio giudicato favorevole: l’Italia ha evitato avversarie più insidiose come Polonia e Svezia, ma dovrà comunque superare due sfide delicate per tornare al Mondiale dopo dodici anni di assenza.

Irlanda del Nord: avversario storico

La Nazionale nordirlandese evoca ricordi amari: nel 1958 eliminò l’Italia dal girone di qualificazione, mentre nel 2021 il pareggio di Belfast contribuì alla condanna degli Azzurri ai playoff. Oggi la squadra è guidata da una generazione giovane, con Conor Bradley (Liverpool) come stella emergente. Solo cinque giocatori militano in Premier League, ma la fisicità resta il punto di forza.

Galles: esperienza mondiale recente

Il Galles, allenato da Craig Bellamy, è reduce dalla qualificazione al Mondiale 2022, ottenuta battendo l’Ucraina a Cardiff. La rosa conta circa dieci giocatori di Premier League, tra cui Neco Williams (Nottingham Forest) e Brennan Johnson (Tottenham), protagonista in Europa League. Il bomber delle qualificazioni è stato Harry Wilson (Fulham) con 5 reti.

Bosnia: il carisma di Dzeko

La Bosnia, allenata da Sergej Barbarez, ha sfiorato la qualificazione diretta contro l’Austria. La squadra si affida ancora al veterano Edin Dzeko (72 gol in Nazionale), affiancato da giocatori con esperienza internazionale come Demirovic (Stoccarda) e Kolasinac (Atalanta), quest’ultimo verso il recupero dopo un grave infortunio. Tra gli “italiani” spiccano Muharemovic (Sassuolo), Hadzikadunic (Sampdoria) e Tahirovic (Ajax, ex Roma).

La sfida degli Azzurri

Il percorso appare alla portata, ma l’Italia dovrà dimostrare maturità e forza mentale. L’eventuale finale in trasferta rappresenta un ostacolo significativo: Cardiff e Sarajevo sono campi caldi, capaci di mettere in difficoltà qualsiasi squadra. Per Gattuso e i suoi uomini, la missione è chiara: riportare l’Italia al Mondiale dopo dodici anni di assenza.

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