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L’Ultima Traccia su Rai Radio1 riapre il caso di Antonella Di Veroli: un delitto senza giustizia dopo 32 anni

Torna a puntare i riflettori su uno dei più inquietanti misteri della cronaca italiana L’Ultima Traccia, il programma di Rai Radio1 condotto da Lucrezia Scardini e Anna Vagli con la partecipazione dello psichiatra Corrado De Rosa. La quinta puntata, in onda venerdì 23 ottobre alle 23.05, sarà dedicata all’omicidio di Antonella Di Veroli, un caso che continua a sollevare interrogativi a oltre trentadue anni dai fatti.

La donna, consulente del lavoro di 47 anni, venne assassinata a Roma nell’aprile del 1994. Il suo corpo fu ritrovato nascosto all’interno di un armadio le cui ante erano state sigillate con del silicone, un particolare che contribuì a rendere ancora più inquietante una vicenda rimasta fino a oggi senza un colpevole.

Nel corso della trasmissione verranno ripercorsi i numerosi punti oscuri dell’inchiesta. Tra questi, un’orma insanguinata rinvenuta sulla scena del crimine e considerata all’epoca un elemento potenzialmente determinante. Il supporto originale su cui era conservata la traccia è però successivamente risultato irreperibile, alimentando dubbi e polemiche sull’attività investigativa. A questo si aggiungono altri elementi mai chiariti, come una pistola mai ritrovata e la scomparsa di un bossolo che avrebbe potuto fornire indicazioni preziose.

Per approfondire le criticità emerse durante le indagini, Anna Vagli ha intervistato Marco De Franchi, ex commissario della Polizia di Stato. L’ex investigatore analizzerà gli effetti della perdita di reperti fondamentali e il fenomeno del cosiddetto “tunnel investigativo”, un errore che può portare gli inquirenti a concentrare l’attenzione su una sola ipotesi, trascurando piste alternative potenzialmente decisive.

La puntata dedicherà spazio anche agli sviluppi più recenti. Nel 2025, in seguito alle richieste avanzate dalla sorella della vittima, Carla Di Veroli, la Procura di Roma ha deciso di riaprire il fascicolo disponendo nuovi accertamenti. Gli investigatori hanno coinvolto venticinque persone e avviato ulteriori verifiche su impronte digitali, reperti biologici e testimonianze raccolte nel corso degli anni.

Nonostante il nuovo impulso investigativo, il 23 giugno 2026 la Procura ha richiesto l’archiviazione dell’inchiesta, ritenendo insufficienti gli elementi disponibili per arrivare all’identificazione dell’assassino.

Con il suo racconto tra cronaca nera, analisi investigativa e approfondimento criminologico, L’Ultima Traccia ripercorre così una delle vicende più controverse della storia giudiziaria italiana, cercando di mantenere viva l’attenzione su un omicidio che, dopo oltre tre decenni, attende ancora una verità definitiva.

Il programma è in onda ogni venerdì su Rai Radio1 dalle 23.05 fino a mezzanotte circa ed è disponibile anche in streaming e on demand sulla piattaforma RaiPlay Sound.

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