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Il racconto dell’intervento alle anche
Ospite a Domenica In, Carlo Verdone è tornato a parlare dell’operazione a cui si è sottoposto circa cinque anni fa per risolvere un’artrosi bilaterale dell’anca che gli provocava dolori sempre più invalidanti. L’attore ha spiegato di essersi affidato a un chirurgo specializzato che lo ha operato a entrambe le anche in un unico intervento durato 58 minuti.
“Mi hanno staccato e riattaccato”, ha raccontato con ironia. “Non avevo paura, non ne potevo più del dolore. Ero disposto a tutto pur di uscirne”.
Il dolore “atroce” e la ripresa lampo
Verdone ha ricordato come quel periodo fosse diventato insostenibile: un dolore “atroce” e “insopportabile” che lo bloccava anche nei movimenti più semplici.
“A volte mi fermavo per strada, non riuscivo a camminare. Passavo le giornate in poltrona, mi si bloccava anche il cervello”, ha detto.
Il miglioramento, però, è stato sorprendentemente rapido:
“Dopo nove giorni camminavo senza stampelle. Non ho mai preso un antidolorifico. Sono stati bravissimi e io molto fortunato”.
Negli anni Verdone ha più volte invitato il pubblico a non sottovalutare i segnali dell’artrosi e a rivolgersi a specialisti qualificati, ricordando come la chirurgia protesica moderna consenta recuperi molto più rapidi rispetto al passato.
Il siparietto con Mara Venier
Non è mancato un momento di leggerezza quando Verdone e Mara Venier hanno ricordato il loro primo incontro, avvenuto nel 1978 a Saint-Vincent.
“La nostra amicizia è nata lì e continua ancora oggi”, ha raccontato la conduttrice.
Verdone ha scherzato: “Mi ricordo bene, eri in minigonna con delle gambe perfette”.
La Venier ha replicato ridendo: “Allungavi l’occhio eh…”.
E l’attore ha chiuso: “Eh, ci credo… avevi dei tacchi altissimi”.
Un botta e risposta che ha riportato in studio l’atmosfera complice di un’amicizia lunga quasi mezzo secolo.
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